Il sistema barriera di superficie o capping costituisce una parte importante del processo di chiusura di un sito contaminato e solitamente è integrato in un progetto più generale di rinaturazione e reinserimento paesaggistico dell’area. Ciò non deve portarci a sottovalutarne l’importanza in quanto la sua efficacia ha importanti riflessi di natura economica ed ambientale. Il suo fine è quello di drenare il metano che si sviluppa dalla sintesi della componente organica, di impedire l’infiltrazione di acque meteoriche si da evitare sia la loro contaminazione che la generazione di un percolato dal carico inquinante ed inoltre di predisporre un sottofondo idoneo allo sviluppo di una coltre vegetativa naturale; il tutto sagomato e profilato secondo una geometria compatibile ed armonica con l’ambiente in cui l’impianto è stato inserito. Anche in questo caso diventa fondamentale un sapiente utilizzo dei materiali geosintetici (geocompositi bentonitici MACLINE GCL, geocompositi drenanti MACDRAIN, geocompositi erosivi MACMAT e BIOMAC, materiali da rinforzo TERRAMESH, PARAGRID, MACGRID WG etc), degli elementi strutturali di sostegno (GABBIONI), degli elementi di regimazione e protezione del territorio (MATERASSI RENO) e dei materiali naturali disponibili si da sviluppare un progetto armonico e funzionale nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative internazionali, comunitarie e nazionali.